Sviluppo Infantile
Come porre limiti affettuosi ma fermi al comportamento dei tuoi bambini
Quello della disciplina è un argomento piuttosto “caldo” per ogni genitori che
abbia figli in età pre-scolare e spero davvero che gli articoli di questa sezione del blog ti possano offrire degli spunti di riflessione e dei suggerimenti pratici per svolgere al meglio il tuo ruolo educativo.
Viviamo in un’epoca in cui i ragazzi sono più impulsivi, disobbedienti,
ansiosi, solitari, tristi, irritabili e violenti che mai.
E questo è provato da tutta una serie di ricerche condotte negli USA nel corso
degli ultimi anni e citate da Daniel Goleman, noto esperto nel campo
dell’intelligenza emotiva, nella prefazione al suo libro Emotionally Intelligent
Parenting.
Ci si può chiedere da cosa dipenda l’“erosione” delle basilari capacità di vita
associata rilevabile nei giovani di oggi.
Secondo Goleman, i bambini sono in realtà vittime involontarie di due
forze molto potenti che operano a livello mondiale, cioè:
1. La necessità di entrambi i genitori di lavorare di più e con più impegno
per riuscire a mantenere uno standard accettabile di vita. Questo si deve ad
un aumento della competitività mondiale e porta spesso ad avere minor
tempo da passare con i propri figli.
2. L’aumento del tempo che bambini e ragazzi passano di fronte alla TV invece
di essere fuori di casa a giocare con i proprio coetanei.
Oltre a quanto citato da Goleman, potremmo anche aggiungere un’altra causa:
3. L’incertezza educativa di molti genitori, che temono di essere troppo
“permissivi” o troppo “autoritari” ne confronti dei propri figli, ed adottano delle
condotte incerte che disorientano i bambini, invece di stabilire dei limiti ben
precisi al loro comportamento.
Noi genitori di oggi, infatti, viviamo in un’epoca successiva a quella degli anni ’60,
in cui si lottava contro l’autoritarismo patriarcale nell’intento di liberare l’educazione
dalle catene del passato.
Questa rottura, senz’altro positiva, con il regime autoritario del passato, non ha
però mostrato come evitare l’eccesso opposto: il permissivismo, ovvero l’assecondare sempre (o quasi sempre) il ragazzo, forse proprio perché non si
passa tanto tempo con lui.
E’ importante quindi comprendere innanzitutto cosa si intende per disciplina e
come metterla in pratica.
Prima però di passare a trattare questo tema nei prossimi articoli, ti invito a svolgere l’esercizio che segue.
Esercizio # 1
Disciplina…che significa?
Prenditi qualche minuto per rispondere alla seguente domanda:
Che significa per te “disciplina”? Quali immagini o ricordi della tua stessa infanzia
sono legati a questa parola?
©Liliana Jaramillo 2009
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